Cowork: come usarlo bene
La differenza tra Chat e Cowork: ciò che rende davvero utile Cowork
Sezione intitolata “La differenza tra Chat e Cowork: ciò che rende davvero utile Cowork”La differenza pratica è questa: in Chat dai un compito a Claude e aspetti la risposta, per poi, se serve, scrivere il prompt successivo. Con Cowork descrivi ciò che vuoi ottenere, ti allontani e, quando torni, trovi il lavoro fatto.
Cowork ha alcune caratteristiche che Chat non ha:
- esecuzione autonoma multi-step: quando gli assegni un compito complesso, Cowork pianifica le varie attività da fare ed esegue il piano passo dopo passo, senza aspettare il tuo prossimo input a ogni passaggio.
- accesso ai tuoi file: Cowork lavora su una cartella intera (decidi tu quale), con tutto quello che contiene, e lui può leggere, scrivere, spostare e rinominare file in quella cartella. Senza che tu debba intervenire nel mentre.
- attività pianificate: puoi dire “fai questa cosa domani mattina, oppure ogni lunedì pomeriggio” e lavora in automatico, anche se non sei davanti al pc.
Per cominciare
Sezione intitolata “Per cominciare”Prima ancora di usare Cowork
Sezione intitolata “Prima ancora di usare Cowork”Crea una cartella dedicata
Sezione intitolata “Crea una cartella dedicata”La prima cosa che Cowork ti chiede quando lo apri è: con quale cartella vuoi lavorare? Sceglila con attenzione. Crea una nuova cartella dedicata, chiamala ad esempio “Cowork Lab” o come preferisci. Claude potrà accedere solo a questa cartella: è il tuo perimetro di sicurezza, tutto il resto non viene toccato da Cowork. Per questo non scegliere la cartella Documenti o la Scrivania. Da questo momento, Cowork può leggere, scrivere, modificare e spostare qualsiasi file all’interno di quella cartella.
Come strutturare la cartella
Sezione intitolata “Come strutturare la cartella”All’interno della mia cartella “Cowork Lab” ho creato una cartella per ogni progetto e, al loro interno, una serie di subcartelle, il cui nome e la cui funzione variano a seconda del progetto.
Se non sai come strutturarla, puoi chiedere a Cowork di creare una struttura di cartelle completa, descrivendo il progetto. Cowork crea le sottocartelle, poi crea automaticamente i file readme.md dentro ciascuna di esse, spiegando in modo chiaro lo scopo di ogni cartella.
Questo è già Cowork che lavora in autonomia su un compito concreto: ha ricevuto una richiesta, ha costruito un piano e infine lo ha eseguito.
Le istruzioni globali
Sezione intitolata “Le istruzioni globali”Nelle impostazioni di Cowork, scrivi le “Istruzioni globali”, ossia istruzioni permanenti che si applicano a ogni sessione di Cowork, a prescindere dal progetto su cui sta lavorando. Possono riguardare tono di voce, frasi da evitare o formati di output. Ad esempio:
- “Quando crei contenuti scritti, rispetta sempre le linee guida di stile nel file brand-voce.md (file che potrai inserire nella cartella “Cowork Lab”)
- “Prima di spostare o rinominare file, mostra sempre un piano dettagliato e aspetta la mia conferma” (se vuoi un maggiore controllo)
- “Salva sempre gli output nel con un nome file che include la data nel formato YYYY-MM-DD”.Le istruzioni per ogni cartella
Sezione intitolata “Le istruzioni per ogni cartella”Puoi scrivere anche le istruzioni per ciascuna cartella: Cowork le seguirà quando sta lavorando sui file contenuti in quella specifica cartella. Anche queste istruzioni specifiche possono descrivere lo stile di scrittura da seguire oppure le preferenze operative: dove salvare gli output, come registrare il lavoro completato, se vuoi che ti faccia domande di chiarimento prima di iniziare ecc.
Come creare le istruzioni: un aiuto
Sezione intitolata “Come creare le istruzioni: un aiuto”Per creare questi un eventuale file di istruzioni o comunque utile per dare maggiore contesto a Claude, puoi usare un prompt simile a questo:
Voglio che mi aiuti a creare due file .md nella cartella progetto X: un file brand-voce.md e un file preferenze-operative.md.Per ciascuno dei due file, fai le domande necessarie a raccogliere le informazioni, una sezione alla volta, poi crea i file e salvali nella cartella progetto X.Inizia con brand-voce.md.Claude ti farà domande specifiche per ciascun file, risponderai e lui costruirà i file basandosi sulle tue risposte.
È ora di usare Cowork
Sezione intitolata “È ora di usare Cowork”Come delegare
Sezione intitolata “Come delegare”Evita di dare istruzioni vaghe o, al contrario, troppo dettagliate. Descrivi il risultato che vuoi ottenere alla fine. Non scrivere: “Apri il file, vai nella colonna B, seleziona tutte le celle, applica il formato data”.
Piuttosto scrivi: “Voglio che la colonna delle date sia leggibile nel formato giorno/mese/anno”.
Cowork trova la strada da solo.
Un esempio:
Hai una cartella piena di fatture e altri documenti, magari con chiamate scan_003.pdf o fattura_ottobre.pdf.Inserisci quella cartella in Cowork e scrivi:
Ho una serie di fatture e documenti nella cartella allegata. Analizza ogni documento,classificalo per tipo (fatture, estratti conto, ricevute, contratti), crea sottocartelle per ciascuna categoria, sposta ogni file nella sottocartella corretta, e poi crea un file Excel che elenchi ogni documento con: nome originale, nuova posizione, data del documento, emittente, importo e categoria. Attendi la mia conferma prima di spostare qualsiasi file.Guarda cosa succede: Cowork crea un piano che appare come lista di operazioni e aspetta che tu dia il via. Quindi, puoi vedere esattamente cosa intende fare prima che lo faccia. Se qualcosa non ti convince, lo correggi prima di dare il via libera. Quando lavori su grandi volumi, Cowork sfrutta la capacità di elaborazione in parallelo, cioè Cowork può aprire e analizzare più file contemporaneamente invece che uno alla volta, riducendo così i tempi di lavoro.
Per chiarirti le idee
Sezione intitolata “Per chiarirti le idee”Per descrivere ciò che vuoi ottenere e fornire a Claude le informazioni che non può indovinare. Prima di assegnarli un compito, fatti queste domande:
- In cosa consiste il lavoro finito?
- Quale contesto serve a Claude per eseguire il lavoro?
- Quali vincoli non può indovinare da solo?
Ad esempio: invece di “Fai ordine nella cartella Downloads”, specifica le cartelle di destinazione, i vincoli (“non cancellare nulla”) e chiedi di creare un file di log che indica cosa è stato spostato e dove. Così:
Lavoro finito: La mia cartella ~/Download contiene soltanto i file aggiunti nell’ultima settimana. Tutti gli altri sono classificati in queste cartelle: ~/archivio/foto, ~/archivio/documenti, ~/archivio/varie.
Contesto: Ci sono circa 340 file nella cartella Download e sono stati aggiunti nell’ultimo anno. Molti sono .jpeg, .pdf, .docx.
Vincoli: non cancellare niente. Sposta soltanto i file.
Output: quando hai finito crea un semplice file excel in cui elenchi quanti file sono finiti in ciascuna cartellaAltri consigli
Sezione intitolata “Altri consigli”- Tieni sempre aperta l’app Claude Desktop: se la chiudi, la sessione termina.
- Chiedi un change log (ad es.
change-log.md), ciò è un file di testo in cui Claude spiega cosa ha fatto. In questo modo potrai capire più facilmente le decisioni di Claude, per poi magarli rivederle. - Prima fai dei test: lavora con file non critici o creati apposta.
- Chiedi sempre di tracciare le fonti: fai citare i nomi dei file da cui derivano le informazioni.
- Tieni d’occhio l’uso di token in Cowork>Impostazioni>Utilizzo per non esaurire i limiti nel mezzo di un’attività.
- Dai una occhiata a Cowork Idee (nella barra laterale): troverai tanti spunti e prompt precompilati per capire cosa poter delegare a Cowork.